NEWS // 03.08.2022

PUBBLICATO IL DECRETO LEGISLATIVO SUI NUOVI CONGEDI PARENTALI

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2022 il Decreto Legislativo n. 105 del 30 giugno 2022 che recepisce la direttiva Ue 2019/1158 relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare dei genitori.
Il decreto legislativo interviene con modificazioni, specificazioni e ampliamenti sulle norme già esistenti con l'intento di migliorare la conciliazione dei tempi della vita lavorativa e familiare e promuovere la genitorialità e l'equa suddivisione dei compiti tra i due genitori.

Il congedo obbligatorio per il padre di dieci giorni, già reso strutturale dall'ultima legge di bilancio (L. 234/2021), potrà essere fruito anche prima del parto, in particolare nel periodo dai due mesi precedenti ai cinque successivi al parto. Si ricorda che si tratta di un diritto autonomo del padre, da fruire obbligatoriamente e indipendentemente dalla spettanza del congedo di maternità alla madre ed è retribuito interamente a carico dell'Inps con un'indennità, anticipata dal datore di lavoro, pari al 100% della retribuzione.
Per i congedi parentali vengono ampliati da dieci a undici mesi, la durata complessiva del diritto al congedo parentale spettante al genitore solo, nell'ottica di una maggior tutela per i nuclei familiari monoparentali; da sei a nove in totale, i mesi di congedo parentale coperto da indennità nella misura del 30%, fermi restando i limiti massimi di congedo fruibili dai genitori; da sei a dodici anni, l'età del bambino entro la quale i genitori, anche adottivi e affidatari, possono fruire del congedo parentale, indennizzato nei termini appena descritti.
Si prevede che i periodi di congedo parentale siano computati nell'anzianità di servizio e non comportino riduzione di ferie, riposi, tredicesima mensilità, ad eccezione degli emolumenti accessori connessi all'effettiva presenza in servizio, salvo quanto diversamente previsto dalla contrattazione collettiva.
Viene inoltre estenso il diritto all'indennità di maternità in favore delle lavoratrici autonome e delle libere professioniste, anche per gli eventuali periodi di astensione anticipata per gravidanza a rischio.
Qualora venga introdotto in azienda il lavoro agile, i datori di lavoro dovranno accogliere prioritariamente le richieste di lavoratrici e lavoratori con figli fino a dodici anni di età o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità.
Viene introdotta una sanzione amministrativa da 516 a 2.582 euro per il datore di lavoro in caso di rifiuto, opposizione od ostacolo alla fruizione del congedo obbligatorio del padre, nonché l'impossibilità, da parte dei datori di lavoro che ostacolano i diritti e le agevolazioni in favore della genitorialità, di ottenere la certificazione della parità di genere se hanno adottato tali condotte nei due anni precedenti la richiesta della certificazione stessa.
Viene inserito espressamente il divieto di discriminazione delle lavoratrici e lavoratori che decidono di fruire di congedi, permessi, smart working, trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale per particolari esigenze familiari (accudimento di figli, gravi patologie proprie o di familiari,...).